Siamo stati invitati a partecipare all’iniziativa “Spazi in Attesa – Contributo di Idee”, promossa dall’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Piacenza e XNL – Centro d’Arte Contemporanea, per presentare un’ipotesi progettuale sui temi della riqualificazione paesaggistica e naturale di alcune aree marginali del Comune di Piacenza.
Un’occasione per recuperare gli spazi urbani residuali e incentivare la biodiversità per la città contemporanea, attraverso la fusione tra natura e antropizzato, contribuendo alla regolazione del microclima urbano.
Ipotesi selezionata dalla Giuria, in cui abbiamo proposto la trasformazione del “Canale della Fame”, attraverso il reintegro della naturalità e l’incentivazione della biodiversità come promotori di servizi ecosistemici a larga scala.
L’intervento proposto individua le seguenti parole chiave: naturalità, bacino di laminazione, scoperta di nuovi utilizzi, innovazione, energia rinnovabile, riutilizzo.
Un parco che unisce paesaggisticamente il fiume Trebbia ed il paesaggio agrario da nord-ovest a sud. Un nuovo sismografo dei servizi ecosistemici e idraulici della città, come suggerito dagli intervenuti al dibattito.