Ricostruzione Corpo Centrale ex Biblioteca Stazione Zoologica Anton Dohrn
La biblioteca della stazione zoologica sorge sul nuovo acquario. In un ipotetico percorso il visitatore al piano terra può osservare gli organismi marini, fare esperienze multisensoriali, per poi salire ai piani superiori, con collegamenti che permettono di connettere la nuova biblioteca con l’edificio esistente.
Come il mare per vivere ha bisogno del processo di fotosintesi e attraverso le alghe e i vegetali fotosintetizza ossigeno dall’anidride carbonica, così il nuovo edificio “respira” attraverso le facciate, mettendo in atto lo stesso meccanismo. In particolare, la facciata sud riprende il concetto della “Silk Leaf”: una foglia artificiale che produce ossigeno sfruttando la presenza dei cloroplasti estratti dalle piante, creando una sorta di “asse d’acqua” quale prolungamento naturale verso il golfo di Napoli.
Mare-vasca d’acqua-acquario è la continuità che si genera nel progetto, in un sistema energetico complessivo che utilizza la risorsa d’acqua per far funzionare l’edificio in maniera bioclimatica. Entrambe le facciate mantengono una coerenza formale e concettuale, alludendo da un lato agli elementi naturalistici e paesaggistici che caratterizzano il golfo, dall’altro ai materiali e alle tecniche di lavorazione locali legati alla tradizione e all’identità urbana.
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Località
Napoli, IT -
Committente
Stazione Zoologica Anton Dohrn, Ente Pubblico di Ricerca -
Destinazione
Acquario e biblioteca zoologica -
Dimensioni
110.000 mq -
Progettazione Architettonica e Paesaggistica
Arch. Maurizio Ori e Arch. Paola Arienti | O+A Ori Arienti
con Arch. Pietro Paolo Pellegrini -
2016
Concorso Internazionale di idee